92 sich davon in der wissenschaftlichen Psychologie keine Andeutung. Spinoza kommt dieser Anschauung vielleicht am nächsten, in soweit als er die körperlichen AfFecterscheinungen nicht von einer seelischen Bewegung abhängig macht, sondern sie neben die letzteren, sogar fast in die erste Reihe stellt, wie aus folgender, von ihm gegebener Definition hervorgeht: „Per Affectum intelligo corporis affection es quibus ipsius corporis potentia augetur, vel minuitur — ju- vatur, vel coërcetur, et simul harum affectionum ideas'‘ (Ethic, p. III). — Aber er verfolgt diese Seite der Sache nicht weiter. In einem italienischen Buche aus dem vorigen Jahrhundert, das den curiosen Titel trägt: Deila Fisionomia, Principj derivati dalV Anatomia, dalla Fisiologia, e Dinamica del corpo umano per mezzo de’ quali si distinguono Gli Aristo er atici, ed i Pealisti dai Democratici, di Girolamo Bocalosi, V. Fd. Milano, anno VI repubbl— das aber sonst eine ganz wissen¬ schaftliche Haltung hat, finde ich (p. 20 f.) folgende Erörterung: Jo cliiamo passione d’un corpo quella tal tendenza e disposizione che lianno le parti componenti, e il tuttinsieme di qualunque corpo a un tale e tal movimento e azione qnalunque, dipendente da una causa estrinseca, e per cui quella data azione è ne- cessario effetto di quella tal causa.u „Se questa è la vera definizione dette passioni in genere, noi avremo adesso una limpida idea della parola passione, e vedrassi ora da questo, ehe dalla tal data organizzazione d’un TJomo, dalla struttura de1 suoi nervi, de’ suoi vasi, e della tempra ed equilibrio de’ suoi umori dee dipender la natura, la diversité, e Venergia maggiore o minore dette sue passioni. A parlar dunque propriamente le passioni sono negli organi delV Uomo, e non netto spirito, e cosi le loro buone o rie qualité, dalla costruzione dipender devono di tutto Vorganico, mentre lo spirito non sembra ehe un attributo di quello o se si vuole, ci non agisce che in con- sequenza della natura e testura delV organoP Der Verfasser scheint sich hier der von mir vertretenen Auffassung stark zu nähern; aber der letzte Passus des angeführ¬ ten Stückes, den er nicht näher ausführt, lässt doch, wie mir vorkommt, seinen Standpunct wieder etwas unklar erscheinen.