59 Nella educazion de' Figliuoli era mirabile: avveduto in ifcoprirne le inclinazioni: vigilante in oilervarne gli an- damenti: prudente in correggerne gli errori, or colla fe- verita, or. colla piacevolezza . Gli avvezzava all' ubbi- dienzaa, alla fobrieta, allo iludio. Il loro numero non. impediva , che Egli a ciafcun di loro non foffe attento. Diciotto ne ha egli "avuti dalla Ifabella Tombi Donna di rara bellezza, e. virtn, e degna veramente di piacere ad un' Uomo di gufto si fino . Di'tanti ne vivono prefente- mente due foli: e fono i due gia altre volte nominati Conte Felice in Forli , e Conte Filippo in Parma . I laude- voliloro coilumi , e le umaniilime loro maniere mollrano da quaF illultre , e faggio Padre derivino . Marra lemoltedoti del Co: Carlo, le quali tutte non. poilon narrarii, r.- forza riflrignerii a quella, che tutte. 'altre vorrebbe nafcondere. Non pub fpiegarli la fua in- arrivabile {incera modePcia: virtil , che gli Uomini anche Saggi efercitare fanno di rado, allorche in qualche Pro- feflione fono eccellenti. Egli conofcea certamente il pro- prio valore nella Pittura: imperciocche i chiari Ingegni conofcono diftintamente chi ne fa piii , e chi ne fa meno di loro; e pure parlava egli di fe ilelfo , come fe ancora an- dafle al MaePcro . Ne' lavori altrui additava cib , che'v' era. di commendabile, e cib , che v' era d' imperfetto , tace- va: ipropri condannava per non finiti, per mal formati, eper mancanti di quelle parti, che ne' Dipinti eziandio mediocri elfer dovrebbono. Ragionar si modello cagio- nava ammirazione in chi vedea 1' Opere. del Cignani eiler le piil belle del Mondo , e in chi 1' udia altresi parlare della Pittura in un modo , ch' egli folo parea elferne {iato il for- tunato inventore . Da tutti debbono invidiarli le fue parole, ma partico- larmente da chi ha dovuto fcrivere la fua Vita; mio {enti- mento effendo, ch" egli unicamente aveiTe Futuro indica: quelle prerogative de'fuo1 Igiipinti, per le quali veng0n0 1, PIC-