Bauhaus-Universität Weimar

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mente s’ introdusse nel Real Teatro S. Carlo il corista di Ger¬ 
mania , eh’ è stato la causa dell’ attuale anarchia ; eccetto dai 
cosi detti accordatori , per i quali , sono o no suscettibili i 
Pianoforti , ( giacchè ve ne sono alcuni ehe , o perché lunghi 
di misura nello scompartimento del cordame o di dehole co- 
struzione, non sono suscettihiii a ridurli alla vera misura acu- 
stica ) , è tutto lo stesso. 
Per F accordo , essendovi una quantité di tuono ehe si deve 
indispensabilmente distrihuire , e siccome ogni quantité si puù 
distribuée in tante maniéré per quanto il singolo individuo pos 
sa concepirne, basta che trovi una maniera la più invaghevo- 
le , il, Napolitano ne preferiva due. 
La prima che viene da lui rappresentata con figura matema- 
tica in lima retta, denominata: Sistema eguabile o normale (b) 
ehe è appunto quello ehe il Balbi dettando in una più ehe pre- 
gevole memoria venne approvato dalla Accademia del Reale 
lstituto musicale di Firenze e pubLlicata, la memoria, negli atti 
della medesima, Anno ottavo Firenze -1870. 
La seconda ehe viene rappresentata con figura matematica 
piramidale e triangolo isoscele, denominata sistema graduate e 
di efîetto (c). 
Il Napolitano riteneva indispensabile il primo sistema per 
gli islrumenti a tasti fissi ad aria e pel Pianoforte trattandosi 
di eseguire musica classica, pezzi concertati, accompagnamen- 
to di istrumenti a solo , duetti , terzetti, quartetti ecc. e Fu- 
ghe corne il Bach raccomanda nel l’rontespizio delle sue celebri 
Fughe ; preferisce il seconde al primo nel Pianoforte stesso , 
per eaeguire pezzi a solo , mélodie, variazioni, difficolté in cui 
P agilité dovesse dominare sopra ogni altra cosa. 
In comprovazione di quanto sopra detto si espongono i suc- 
cennati certificati ehe seguono. 
Certifico io qui sottoscritto , ehe Giuseppe Napolitano è va¬ 
lente nelP arte di accordare i Pianoforti, non solo nel sistema 
lungamente adottato dagli altri accordatori della Capitale corne 
ancora in altri modi. Io F ho esaminato , ed ho trovato con 
somma mia sorpresa moite conoscenze teoriche, cose ehe nella 
classe degli accordatori è rara, quindi il Napolitano riunisce 
in se delle doti particolari per poter ottenere con certezza nel¬ 
lo accordo un risultato ottimo da un istrumento di sua natura 
imperletto quai’ è il Pianoforte. 
Napoli li 2 luglio 1852. 
Salvadore Pappalardo M.° Compösilore 
Mi fo un pregio di far eco a quanto P egregio M.° sig. Pap¬ 
palardo ha opinato sul conto deli’ accorda tore Giuseppe Napo¬ 
litano , Alessandro Gh.do dei C.ti Pipino Accademico dell’lsti- 
tuto musicale di Firenze.
        

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