Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Vita Del Gran Pittore Cavalier Co: Carlo Cignani
Person:
Zanelli, Ippolito
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1698793
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1699588
sS  
fideiiderarlmfehce Fama, che Cl vien da quell' opere , 
perle quali cagionando le colpealtrui , feguiriamo ad ac. 
crefcer le noi-tre ancordopo morte, cioe fino allora Chi, 
Elfl non poflianio pennrcene . Deploraua eglrpercio la dif 
igraziadi que celebri malf ayvedun Pittori , che avearr. 
fatte Pitture ofcene ; e molto piu deploraipza la propria" per 
quelle , _ch' egli avea fatte, un; pb troppo libere, e allertaf 
mci. GPiagneaainaramenI-efm penjfarcrfledereilava con 
un vivillimo pentimento: e cihiedendone perdono a? Dio; 
e agli Uomini protefiavafi , che {e le avefegvureijn fuae. 
mano , le avrebbe toRo rofio eicancellare , quanclolancora 
creduto aveiTe da quelle folepoterf egli trar-larffuaf g-IOf 
na-          
Qiella fua gloria {olamenre gliha fatto aver deinemici i 
Hanno eglino fatto ogni sforzo per ifcreditare iifuoi. Di! 
pinn, _e per impedire la {tra fortuna; mai tiellef Lor mor- 
moraziom , e delle lor Satire non {i emai egli prefo verun 
penfiero: ben conofcendo, chela infelice pailion- dell" 
invidia altro non pub niaifare , che fcopnr maggiolini ente 
colla malignita degl' invidiofi Il rne-rxto degl" mvidiati. 
Ne i maneggi" , che furon farti peifnmovere il Sommo Pon- 
teiice Ale andxro Settimo dalf accettarlo, e dichiararlo 
fuo Pittore , ne gliarfiliz; ufari per guaiiare le fuePittu. 
re , ne le voci fparfe per ciiminuir la fua _far_na_, han mai 
potuto , nonche fpignere il Cxgnam ad atri di rifentimen: 
t0 , trargli di bocca altre parole, fe non quelle z clf egl: 
dqfiderama rrowaryenjeri piiz torte]; fregia. Uomzm , -e ci? agi; 
fuolea bene amara a cbz dqiderafvafarglz del male. Con (enti- 
menri si degni ii e porifemprepiu guadagnare il Co: Carlo 
1' efhmazione, e 1' amore degli Uomini onefli , e perfino 
de'medelimi fuoi nemici; i uali non han oilun amente 
 _ (i P 8 
potuto odiare una rara AVIIIU , che fia communemente, 
amata , ed applaudira , e che ricevendo fplendore da quelle 
cole QPPUIQTO; con cui di ofcurarla tentavaii , {appia la fieffa 
altrui maligmta convertire felicemente in propria gIGTIEL-f; 
i Nel-
        

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