Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Genovesi
Person:
Soprani, Raffaello Ratti, Carlo Guiseppe
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1538879
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1542793
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VITE 
SCULI, 
Attefa 13 fama, ChC (161 f0d0, 6d unifofme Iavgfo  
quePd Pippi correva; i] prefcnraron 10m mQlte Qccaßonj di 
iifoxäparesibußtäxre.  was fogägev Iifr omtgmenäi liißi Chiefcp, 
n! e .1 pnvan uog 1. q, o rre a a prpgra -e a ubb1ica_. 
 {.119 , fommafnönte onqrzüca, e vanxggg1offa. fu lorop 12. gqm- 
nnHione , ch ebbcro d1 lavorarc ad mraglr, e a baHi nhevi 
 rapprefenranti Pcorie 1a poppa della galäa capivaxxa dclla fqua-h 
dra [pagnuola , che allora in-quefto porto trovavafi . L'Opem 
fu da eili compiuta  c incontrö piena foddisfazione di chi 
1' aveva commcffa; c i fratelli Artefici ne ihrono largamen- 
te Illhülleliätl .  
 CoPcoro poi ornarono- di fquiütiühni inragli Ia Chiefa. 
del Gesü:  e fccero- per Gcnova altre degnc fculturcä, come, 
Immagini di Crociüili", c di Santi, gruppi rapprefexmtativi 
o di Mi-1'cerj„o di {Lpcrc Rorie, c cofc iiznili , che tuttavia. 
ü. confärrvano in: queße Chiefc , ed. in quefti Oratorj: ed a1- 
 cunc paifarono oltrcmolni , duve in gran conto {i tengono. 
Quanto 21.117 indole di quePti fratelli , benchä ciö fia punto, 
che non ha inrereiiä con. 1' Arte loro: pure, {cguendo il mio 
inßituto tenorc nc' racconti di qucüe Vite , pollb dire, chc 
il Matteo- fu PflldCHlTC, circonfpctto , e ben regolato nclle fue 
azioni: laddovc il Giulio. fu d? umore Hravagante, di coftu- 
m-i poco lodevoli, alriero  e facile ad attaccar riITc; in una 
delle quali tagliata_avendo a1 fuo Avverfario una mano  im- 
nlantincnte per arto di {icrazza, e dimoßrazion di difpetto 
 gcttolla in marc. Gli ahri {uoi üarellj non furono imita- 
tori di coPcui , ma di Matteo: e pCrÖ VIÜEIO Iämpre in buona 
unione i? lorcä, e cQ-lf ingenua, e foave manicra traffcro 
a {e 1' a etto i rutti  
Or paßrljl a' Hglli , h? a' difcepolli d' alxcuni de' prenominati 
ein ue {rate i; ne c e non m'a lun o. 
qFiglio di Matteo Santacroce fu gGio. BatriPca. Coftui 
aiutö con lode il Padre , e gli Zii ne' lavori della fudclctta galäa. 
di Spagna: ma fpecial onore {i fece nella belliilima Srarua 
dclla Madonna dcl Rofario, ch' egli lavorö in legno per 1a. 
Chiefa di S. Vincenzio fhori della porta detta delP Erco . 
NE: di minor onore gli furon g1' intagli, che fece nelle eile- 
riori facciate della. tribuna locata mzlla Chiefa däzl Geäüi 
    a qua
        

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