Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Genovesi
Person:
Soprani, Raffaello Ratti, Carlo Guiseppe
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1538879
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1542379
3-14 
VITE 
SCULTQ 
 Parimente que' Cittadini facevano -a gara nelP orrorarlo , 
ae nel prevalerfi di lui ad abbellire ilor gabinetti; vpremian- 
 dolo pofgia a proporzion della Pcima , in cui 10 tenevano; che 
B21 G10. ben col ihdvalore ogni giorno_pi_i1 {e liaccrefceva, Per 13, 
 qual cofa nconofcendoh 11 Cafhghonf: Sl obbligato alle H- 
' nezze , e all' affetto dc'Mant0van1 , dlchiarofii, giuüa il defi- 
derio de' medcümi , di ("rabilire la fua permanenza in quella 
cittä, cotanto a lui favorevolc.  
 Conrinuando egli adunquc ad occuparü nelle 0 erazioni 
delP arte, molte delle fue pifture I1 fparfero per aFtre parti 
d'Italia , e anche fuor d' cffa; ove femprcpiü divulgavafi-la 
fama dc1l' egregio Pcile, e del vivacifümo colorito dcl noPcro 
Artcüce , che per 1a fpecial proprictä, e vaghezza di queüo 
era COITILIHCHICIIIC appellato il Greclvetto. L0 Pceffo Duca_. 
Carlo concorfe cziandio a farlo conofcere in tutte le Corti 
-de' Principi, inviando aünedefuni iquadri da coßui lavorati. 
Onde non dee recarci maraviglia, {e nofffolamente dalla... 
nofhra Iralia , n1a anche dalla Francia , dalla Germania , c 
dalYlnghilrerra riceveva fovcnte commiüionidirapprefentarc 
in pitrura fpiritofi argomenti di Ptorie, di favole, e di ca- 
pricciofe ritrovate . 
 Le ricchezze , e gli onori, che in gran copia godeva, 
quePco Pittorc per mezzo dclle fue virtuofe fariche, fpcffo 
gli {i cambiavano in altrettanri dolori; pcroccbä col crefcer 
degli anni crefcevano anche in lui gli atroci aifalti della poda- 
gra , e-della chiragra , che piüvolre 10 avean ridotto allfeftremo. 
Ma poi appcna paifaro avcva 1' imminenre pcncolo : egli {enza 
riguardo tipigliava 1'u-fo di.que' vietatigli cibi , c0' quali fo- 
leva da fano trattarü. ,  
 Un cos": difbrdinato modo di vivere Hnalnlente ne1l' anß 
no 1670., e de1l' etä fua cinquantaquatrreümo , diedc rin- 
forzo infuperabile a1 malore, chc {orprefcvgli 11V pettq ,  
pochi giorni 10 traffe a Hne . A1 di lui cadavere 'fu dataJ 
bnorevolmente fepoltura nella fuddcrta cittä di Mantova: 
ovc E: indicibile quanto defiderio ei lafciailk: di I6, per 1c 
tantc: prove colä. dar-e di {üa rara virtü.  
 F u il Cailiglione: d' umore allegro , convcrfevole , e aITai 
 jfaceyg m11 mgtreggiare . TrattoiIi fcmpre {plendidamfntcin- 
 1eme
        

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.