Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Genovesi
Person:
Soprani, Raffaello Ratti, Carlo Guiseppe
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1538879
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1541954
272 VITE DE' PITT., SCULT., 
1a cura di Giovanni Stefano fuo ringgior fratello; il quale 
fcorto avendoyche il Giovanetto affaidilettavafl di difegnar 
 da {e cofe di giudiziofa invenzione; e ehe inupiegava 1c ore 
GTOVIEICHU dclla rigreazione in mapilaolare colori , Hemperandoli  
ASSEÄETOY) acque d1 gomme, e dlpmgendone carte con propofmonata 
 {immetria  avvisö, chc 1' applicarlo alla Profemone della 
Pittura ßrebbe ßaro un partito adattatimmo a coüui, e de- 
coroüfiimo 21112. cafa . Raccomandollo per tanto a Luciano 
Borzonc, fotto del quale con tal afüduitä , e fervore ßudiö; 
che non iPcerte molto a rcnderü pratico dcl buon mctodo 
, di difegnarc . 
 Grandenaente godeva i1 Maeüro di cosä ben avanzato 
difcepolo: e fovente ne facca tra gli Amici difcorfo , lodan- 
d-one 1c copic , e gli fchizzi, e predicendo di lui un' ergre- 
gia riufcita. 
Dopo qua1che rempo patßö Giovacchino alla fcuole... 
de11' Anfaldo con buona grazia del fuo precedente Maeftro . 
Fece egli quePco pafTaggio apcrfüafione del üatello, chc ve- 
duta 1' elegante maniera del difegnare , e dipingere di quei? 
altro Pittore , {Hmö buon proütto di Giovacclaino i1 farglicla 
apprendere; onde poi accoppiatala con quella del Borzbne, 
di due belli un terzo piü bello veniife a formarne . 
L' Anfaldo, che giä conofceva Giovacclaixao per fama , 
ben volentieri 1' accolfc . TrovoPlo competenrelnente addeüra- 
to nc1 difegnare , e nel colorire ;.C p-CIÖ C011 IUTTQ- fäCilirä, 
epreßczza potE-z farfelo un fedeliüimo imitatore; Atal dm, 
anzi come coadiutore, che come difcepolo 11 riguardava . 
Proccurö indi a non molto, che 1' efpcrto Giovanetto foiTe 
accettato ne11' Accadenaia del Nudo , che tenevafi in cafa 
dc1 Sig. Gio. Carlo Doria; dove d' ordinario folevano inter- 
venirc i piü inügni MaePcri . In queüa Accademia 11 diüinfc 
Giovacchino non 1'010 per la fua molta attitudine: ma ezian- 
die per aTtre fue nobili prove; come in occaüone, che quel, 
Cavalier Mecenate, efTendo, Pcato regalato d'un groifo pefce 
di Hrana, e moPcruofa tefta , prefentolla nel1' Accademia, af- 
Hnchä foife ritratra: e fra i molri difegni, che {e nc fecero, 
quello di Giovacchinq tu piü degli altrui approvato ; c da 
ciö grand? onor ghene yenne .     
 Egh
        

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