Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Genovesi
Person:
Soprani, Raffaello Ratti, Carlo Guiseppe
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1538879
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1541855
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VITE 
DEZ 
SCULTZ, 
vefe . Taddeo , che anche fapea di Pirtura , cominciö a darne 
a1 fuo Giovzpnni qualche, lezione; dacche Vide, che il Hglio 
 afTai v' inclinava .A Mandollo poi alla fcuola del Sorri ,Q che 
1319m, dique' dl lavorava , e infegnarva fra noi con incredibile ePci- 
CABLONE. mazione . Ma eiTendo poco Raute ritornato quefk) PfQfCfrQfC 
in patria: rimafo Giovanni fenza MaePrro , s' invogliö d'am- 
dare a Roma; parendogli , che in niulfaltra cittä avrcbbc 
potuto apparare 15 inconlinciata Profeüione piü compiutarnen- 
te , che in quelle. gran Reggia delle bel1' Arti. Con 1a buo- 
na grazia adunque del Padre paßö colä, ben corredato di 
fuffldio , e ben raccomandato con lettere a cortefi Amici . 
Quanto egli Wecciraife il fuo fervore, c quanro profitto 
traeffe dalla comunicazione cdpiü inügni Pittori , e dallaJ 
-feria offervazione delle piü rare pitrure , e Pcatue , meglio puö 
chiccheüia. immaginarfelo di quelle, ch'io fappia ridirlo. 
 Per alcuni anni fermoHI in Roma il giovane Carlong, 
tutto intefo a quePco-nobile Prudio . Indi, giä molto acqui- 
Pcaro avendo , {i Part"! , per reüituirfi a Genova . Ma in pafTando 
nel fuo viaggio per Firenze, ivi allettaro dalle bellezze di 
quella cittä , reüö a vederla. Udi ifattanto narrarü con quan- 
ta gloria colä. in Pittura operaife il Cavalier Pamgnani; onde 
portolIi a viiirarlo : e bramofo di maggiormentc imparare , pre- 
gollo, che 1' accertaiTe in difcepolo . L' accolfe il Pamgnani, 
ed efattamenre; inflruillo, maßlme ne11a_maniera di ben co- 
 lorire, s'1 ad olio , che a frefco . Prevalfe nel Carlonel" afre- 
fco ; ed in queüo perfezionom . 
Dopo tal difcip1ina_ fece egli ritorno alla. patria . Vi fu 
 ben Qccolto dagli Amatori della Pittura, e defpiü riguar- 
devoli ProteiTori di efiä; fraß quali uno fu Bernardo Caßel- 
lo , che innamorato della virtü di coPcui, gli diede in ifpofa 
Erülia fua {igliuola . (a) Le 
 l 
Qd) Se Giovanni Carlone aveife prole da quefca fua moghe , a noi nnn E: noto. 
C' k bensi noto , che sbaglla Leqxue Paiicoh nel_ tomqfecondo delle Vite de' 
 modern Pirzori, pag. 197.1"; ove' dxce, che da Gxovann; Cqrlong , e da Erülia 
Cafcella nacque Gio. Andrea. celcbre noihro Pirroxe , Q1 cm fcmverö nelP altre 
tomo : "pqrchä quefto Gio. Andrea pacque da Gio. Batnfca fratello di Giovanni , 
e da Niccoletta Scorza . Sbaglia ezlandio PAbeCedano Pitrorico lä, dove arla de' 
Carloni 1 üarlteglzö fottq il nome di Gio. Andrea Catlone dice ciö , che govrebbe 
dire di Giovannx . Sbaglna pure 10 iieüb Abecedario al nome di G10. Batziüa Car- 
Ione ; menrre lo confonde gon Gio. Batziüa Cafone cognato , e difcepolo di DCP 
menico Fiafella; Cpme {i dlffe nella nota (a) , ü; im 3,3113, vim 4' am; Fiaiällß; 
311a pagma 239. d1 queßo 10m0!
        

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