Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Genovesi
Person:
Soprani, Raffaello Ratti, Carlo Guiseppe
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1538879
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1541277
  
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Iendo in Milano 1a pePci-lexaza, {ca1z_0-, con fune a1 C0110 
e'1 Crociäffo nelle mani va in compagnia de1C1er0 in pro: 
 cemone. Precedono il Santo due Diaconi , 1'uno Con 1a m- 
D1 vicella , 1' altro C01 turibolo . G11 tengong dietro iCjanonici, 
Glläfäläjlääßx ed mfimto popolo? e 10 agcoxjxpagnano '1n 211-14 due Angio- 
h ' lerri , che volano 1n a_tt0 (11 dwozaone a 12m del (jl-Ociggg, 
portato dal Santo Arclvefcovo. Nelle prima: linee del qm- 
dro vedcü mirabilmexmre dipinta in rigorofo fcorto um fem- 
mina morta, dalle cui poppe pende un tänciullino: ed ap- 
preffo v' 11a  ginocchioni , che con Ie 11121111 
giunte rivo1ta a1 c1e10 unplora 1a. Divina Mifericordia, . 
QuePra E: una gran plttura piena d'arte, ricca di vivaci af- 
fetti: degna d' 611er veduta, e fenza Fme lodata . (a) 
" Venuto 1'Anfa1d0 da Vo1tri Pa Genova , ebbe qu": 1' in- 
cumbenza di dipingerc: una grau tela per 1' Oratorio di S. An- 
tonio Abate . In "queßa egli defcriffe 1' ultima Cena di Gesü 
con g1i Apoßoli: nella qual tela n01_1 cedono 2117 eleganza del 
 difegno  a11a venuüä della compoümone , ed alla vivacitä de11e 
tinte 1c artißciofe digrgdazipni ddpiani , C 16 maeßofe 3;- 
Chiretrure, chc i1 faggw Plttore Ieppe introdurvi: onde {i 
11101111") aiTai ben fondato in tutte quelle facoltä, e doti, che 
deono concorrere 2.1121 perfezione d' una pirtura. 
_Fu anche partic01are 1' induPcria fua in dipinger lucidi, 
ebrillanti i mctalli , qualora vafi di tali magcrie_ dovea nelle 
fue tele rapprefenrare , come fece nella d_1a_nz1_ dCfCÜttL; 
ove il catino , itondini , ipiattelli , cd altntornunenti della 
menfa fembrano veri argenti. (b) 
 N on avea 1' Anfaldo pgr anco Hnito quePco lavoro ; quan- 
do gli occorfc un1acc1dente_ mfauüo , e poco men chc funePco . 
"Motive ne fu , che i Suävenon del prefato Oratorio , pe' quali 
1a gfan tela dipingeva , e crto avevano 11 Bcnfo , allora giovane , 
a dipingere  
(a) Marita. quePca fuperbimnja tavola d'_ eEere accugatangente djfegnata , ed in- 
cifa . Ella ä Rats. accrefcxuta da tuttx e quattro 1 lau clal PlttQtC Domemco 
Piola, e molto giudiziofamente, in occaßone , che doyette ingrandirii 1a cap- 
Pe11a_ (Luepca giunta .per.ö_guai1la, anzx che no , 1' xdea c1el1' Anfaldo  per- 
ciocchä avendola queih dxpmta m anguüp 11110; ß-PParfr Chlv-zro , ch' egh volle 
dar faggiO del _fu0 vafco talenfo con farvl {igure grandl a1 narurale, c con di- 
mofirare un guro , e una dlgradazione d1 numeroiißima Prqcemone tutra-J 
in compgrßfa . Sforzo inlgcgxmoiiflipwo d' arte      
C 5 ) A Piä (11 quefca tavola _1 legge 11 1_1o_me dell Anlgldo fcr1ttov1 da, Lug medev 
11m0; iicconme 1' amw, m cm 1a dlpuxfe, che fu 11 1629.
        

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