Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Genovesi
Person:
Soprani, Raffaello Ratti, Carlo Guiseppe
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1538879
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1541041
E1) AARCHIT. GENOVESI; 13; 
difcepoli. Quaror occorreali d' aver a mandarne alcuno a fare 
qualche mrbafcrata; prlma d1 lafciarlo partire, gl' infegnava 
le cerupome , 11 complimento , e 1a parlata, ehe anchc m- 
lora gh facea replicare a verbo . La {ua premura per 1a pu- 
lirezga_era incredibile . Ei non voleva, che nella Pcanza , in 
cul dlpmgeva , {i fventolafTe_per aria da' fuoi giovani il man- 
telloq 0 {I fcoteffero le feche, o {i paffegglaffe francalnente, 
per nmore, che 1a polvere follevandoü non gli VeniHe poi 
a cadere {glla tavolozza . E fe talora dimandava 1a {Carola 
de pennelh , 0d altra cofa fopta a Ftare foprsr alcun tavolino, 
dopo averla aperra ,_edaverv1 prefo quanto lufognavagli, rac- 
comandava , che {i nponeße nello Heffo poßo , e dentro il con- 
torne della pochiüäma polvere, che per avventura in quella 
legg1era agitazione {i foffe alzata. Se occorreva , che in fua, 
cafa entravife alcun pefcivendolo, ö alcun pizzicagnolo, ba- 
dava bene , che niuna cofa toccaffero. Che fe mai alcuna ne 
toccavano: egli tofio 1a facea c0s'1 pulire , come {e foiTe Hata 
Qmmorbata, 0d lnfetfä - QHCPra 111a fcrupolofa pu1itezza_. 
s- ePcendeva fino a non teccar Ie monete, quando vedeale al- 
cun POCO termfe, e fud1ce: ondei fuoi giovani , acciocchä 
le ncefeffe  dovean ripulirle . Se ufciva dicafa, bifognava  
che ch1 era 111 fua compagxmia mifuraHe geometricamente i pafli 
1x  .  I 
_e zrndefTe con p1e leggeruflinn , per non eccltar polvere , o 
fchrzzl . Un giorno mentr' ei canlminava per certa Hrada_., 
Yavvide, che un ragazzo gli era paiTato vicino con un boc- 
cale d'o1io in mano: di ehe ranro turboüi, che ritornato di 
l-Elncio a Cäfa , {i rraffe il mantello; e per timore non foma 
rlmafo maCChiato mai iü non volle orrarlo Effend li 
caduta fua M d , p ' p ' Og 
d,avv_ _ a re _ne1 fange, s aüenne per qualche tempo 
lclnarleü 5 dlcendo , che fentiva continuamenre il puzw 
zo fangofo _ 
 Efano iä . . 1 . . . 
.  t _ 
Un glomo gf molr1 ann1_, cne eg1_1 ebuava 1n_cer a cafä 
ab in f f, Opraggmnrogh um leggrero dglor d1 tePra, en- 
a1 qualeo PÜFTO, che ne ioffe caglone 11 rlverbero del sole , 
era ef 0B 131 v'   . 
1a On de Cangiö gäbe ung nrurag1 10m3; alla fua itfanza. 
ferim n u 1to abuazxone . Ma nell altra , m cu1 traf- 
ß t ' OtepPuF Pore trovarvi foddisfazione; perocchä 611711140 
 a a V am m 9116119. vicinanza. lafepoltura Gd' una Chiefa, 
 _M 3 a ogm 
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D1 G10. 
Dcmxmco 
CAPPELLINQ .
        

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