Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Vite De' Pittori, Scultori Ed Architetti Genovesi
Person:
Soprani, Raffaello Ratti, Carlo Guiseppe
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1538879
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1541032
1-80 
VITE 
PI 
SCULT, 
fuo cambiamento verrä anzi a fcapitare, che ad aumentarfl 1a 
üima: conforme accadde a1 Cappellino . Egli vedurofi mmo 
 efaltare per quelle fue nobilißime tavole , Clfedfjte d] avvantag- 
D,G,O_ giarü ne' guadagni, e nelle lgdi Coneqmbiar 1a maniera, che 
 ipfin a que1l' ora tenut0_ avea: nel dlpmgere. 11 fece; ma V1 
'r1ufc1 poco bene . Impercwcche le tavole , che {Ulla nuova ma- 
niera ei dipinfe , uantunque buone , mai perö non giunfcro 
a1 merito delle teäe menzionate . In effetto due ne vediamo 
in S. Siro, che fono a' lati della cappella de] CrocifHTo: ne11' 
una delle quali avvi il Mißero della Flagellazione di Gesü: 
e nell' altra quelle della Coronazlone di fpine; le quali ta- 
vole non fentono di quelP aifertuofa, e vixßa efprefiione , che 
per 1' addietro era (Tara a lui familiare . Ad oäni modo cou- 
fervö fempre 1a proprietä, e il decoro nelle gute, ch' eglhi 
rapprefentava; ne mai F1 vide incorrere in quel difordine), 
in cuitalxrolta incorrono alcuni Pittori , che danno arie rozze 
ad Angioli, e a Verginellc: ed efprimono manfuete , efoavi 
quelle ddtiranni, e ddmanigoldi. (a) 
Ohre a ciÖ fu egliv fempre nlai efatro imitarore de'ri- 
ti , de' coPcumi , degli abiti , e de' tempi in qualunque Pcoria 
gli occorreva col {uo pennello defcrivere . Ben fondato nella 
Profpertiva, regolava le fue Bgure con ottima digradazione, 
e intelligenza ddpiani, e del veriümile . In fomma niuna 
cofa dipingeva, che non 1a confonnaife col naturale . 
G121 da rincipio accennai qualche particolaritä della fua 
indole , e pullbitezza: ora profeguirö a dirne il rimancnte . Fu 
egli di naturale ferio, e ritirato; e perciö alieno anche in {ua 
giovenrü da quegli fpafli, e rraüulli, che fono afgiovani di 
fviamento , e d' inciampo . Ciö concorfe a mantenerlo gran tem- 
0 fano, profperofo , e vegeto . Nel parlare fu fempre rego- 
{Dato , e circoxxfperto; e ta1i' voleva, che foifero anche ifuoi 
difcepoli. 
(a)v'l;re ravole non menzionate  bdal Soprani .2 Opeigla degrdiliäae di- quefca 
9 eptuomo parmi che non eb ano aiTarf qtfo xenzxo. na ä ella 
dl S. Andrea, , _che , äiunto al luogo del an Märpno , adara 1a Croce: lglzlual 
tavola vedeü u; Vo zri ad un Altare della Ch1ef_a di S. Erafzno. Le altre 
due , che foqo m Genova, raipprefentano , 1' uns. 11 trauiito di S. Francefco": 
gqudälircoxxieräraü Feläa Cläe 2a di äNäccElöCdi Caßeuetto y 1- altm, Gesü 
'r0C1 0! 6 9. CPO ape a.agre ia e a hiefadlS z S  . Apii: 
di queffa. tavola. leggeii 11 nome de! Cappellixzo, e Peaxnlänpo 1151213119. feces 
zhe fu 11 167.3;   
        

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