Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Rafael Von Urbino Und Sein Vater Giovanni Santi
Person:
Passavant, Johann David
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1507921
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1514087
instromento. Con questo adunque misureremo ogni sorte di 
ediücio, di che forma si sia, 0 tondo, 0 quadro, o conistrani 
angoli, e svoglimenti, quanto dir si possa: e il modo ä tale. 
Che nel luogo che si vuol misurare, si ponga lo instromento 
ben piano, acciochä 1a calamita vada al suo dritto, e s'accosti 
lllla parte da misurarsi quanto comporta la circonferenza delP 
instromento; e questo si vada volgendo tanto, lche 1a calamita. 
stia giusta verso il vento segnato per Tramontana; e come ä 
ben ferma a questo verso, si dirizzi i1 traguardo con una re- 
gola di legno, 0 (Yottone giusto 'a filo di quella parete, o 
strada, o altra cosa che si vuole misurare, lasuiahdo lo instru- 
mexito fermo, acciochä 1a calamita servi il suo diritto verso 
T ramontana. Dappoi guardisi, a qual vento, e a quanti gradi 
ä volta per diritta linga quella parcte, 1a quale si misurerä 
con 1a canna, 0 cubito, 0 palmo, fin" a quel termine che il 
traguardo porta per dritta linea; e questo numero si noti; 
cioä tanti cubiti, e tanti gradi di Ostro, o Scirocco, 0 qual 
si sia, Dappoi che il traguardo non serve piü per dritta. li- 
nea, devesi allora svogliere, cominciando Yaltra linea che si 11a 
da misurare, dove termina 1a misurata; e cosi indrizzandolo a 
quella, medesimamente notare i gradi del vento, De il numero 
delle misure fin tanto che si circuisca tutto Pedificio. E que- 
sto stimo io che basti quanto a1 misurare, benchö bisogna in- 
tendere le altezze, e i tondi; li quali si misurano in altra 
maniera; come poi si mostrerä a luogo piü accomodato. 
Avendo misurato di quel modo che si ä detto, e notate 
tutte le misure, e prospetti, cioä tante canne, opalmi, atanti 
gradi di tal vento; per disegnar bene il tutto, ä opportuno 
aver una carta della forma, e misura propria della bussola 
della calamita, e partita appunto di quel medesirno modo, con 
li medesimi gradi delli venti; della quale ci servirelno come 
mostrerö. Piglierassi dunque la caüa sopra 1a quale si  a 
disegnar lo edificio, e primamente si tirerä sopra d'essa una 
linea, 1a quale serva quasi per maestra, al diritto di Tramon- 
tana; poi vi si soprappone la carta dove si ha disegnata la 
bussola, e si dirizza di modo, che 1a linea di Tramontana 
nella bussola disegnata si convenga con quella che si ä tirata 
nella carta dove si 11a a disegnare lo edificio. Dappoi guar- 
dasi il numero delli piedi che si notarono misurando, e i 
gradi di quel vento vcrso il quale ö indirizzato il muro, 
0 via che si vuol disegnarß; e cosi trovasi il medesimo 
grado di quel vento nella bussola disegnata, tenendola fermß 
con 1a linea _di Tramontana sopra Paltra linea deßcriltß 
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