Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Rafael Von Urbino Und Sein Vater Giovanni Santi
Person:
Passavant, Johann David
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1507921
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1513942
Briefe 
Rafa el's. 
531 
vedrete dall' operato, e che voi vi sete compiaciuto di lodar 
tanto, siccome fate incessantemente dell' altre mie cose, ehe 
mi sento arrossire, si come faccio ancora di questa bagatella, 
che vi goderete, perciö Äfriü in segne di obbedienza, e d'amore 
ehe per altro rispetto. Se in contracambio riceverö quelle della 
vostra istoria della Giuditta, io I0 riporrö fra le cose piü care 
e prezxose. 
Monsignore il Datario aspetta con grand' ansietä 1a sua 
Madonella, e la sua grande il cardinale Biario, come tutto sen- 
tirete piü precisamente da Baizotto. Io pure le mirerö con quel 
gusto e sodisfazione, ehe vedo, e lodo tutte Paltre, nun veden- 
done da nissurf altro piü belle qpiü divote e ben fatte. Fatevi 
in tanto animo, valetetevi della vostra solita prudenza et assi- 
curatevi, che sento le vostre affitioni come mie proprie. Se- 
guite (Yamarmi come io vi amo di tutto cuore. Roma di 5 
Settembre 1508. 
A servirvi sempre obligatissimo 
Il vostro Bafaelle Sanzio.  
Zweiter 
Brief an 
seinen 
Oheim 
Smone 
A1 
mio 
carissimo Zio Simone di Battista di 
da Urbino. In Ürbino. 
Ciarle 
Carissimo in locho de Patre. 
H0 ricevuto una vostra a me carissima per intendare ehe 
voi non site corociato con mecho, che in vero averiste torto, 
considerando quanto E: fastidioso 1a scrivare quando non im- 
porta, adesso importandomi ve rispondo_ per .dirvi intieramente 
quanto io posso fare ad intendere: _Pr1ma cxfca a tordona ve 
rispondo ehe quella che voi mi vohstl dare pnma ne son con- 
tentissimo e ringratione Dio del continuo di non haver tolta ne 
queua ne altra, et in questo son stato piü savio di voi, ehe 
me 1a volevi dare. Son certo che adesso 10 conoscete ancora 
1) Nach Richardson befand sich der Originalbrief im Besitz des 
Cardinals Albani. Carlo Maratti hatte eine Abschrift davon , nach 
welcher es obigem Schriftsteller erlaubt war in seinem Traite de la 
peinture III p. 462 einen Auszug zu geben. Seitdem ist es nicht 
gelungen das Original wieder aufzufinden; aber P. Pungileoni ent- 
deckte eine genaue Abschrift in einer Chronik von Urbino des Luc- 
antonio Giunta aus dem 17. Jahrhundert, welche die Bibliothek Al- 
bani in Rom besitzt. Giunta hatte den Brief im Studium des Her- 
Zogs vonUrbino gefunden. WVir geben den Abdruck nach dem 111 
PungileonPs Elogio storico di Raffuello Santi p. 158.? 
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