Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447075
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447954
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Qliesüultima Scuola si ä estesa moltissimo, e ha 
mutato il carattere della Pittura. Poco dopo venne 
Carlo Maratti, che aspirando alla perfezione 1a cer- 
cö nelle Opere degli altri Pittori, e particolarmente 
in quelle de? Caracci . Benchä egli facesse tutti gli 
studj pel naturale si conosce da quegli stessi, che 
era nella preoccupazione di non seguitare 1a sua sem- 
plicitä. Questa massima egli estese in tutte le parti 
dell'Arte; e cqn ciö ha dato alla sua Scuola , che 
E: stata 1' ultima di Roma, un certo stile di squisi- 
tezza , e di aiTettazione. 
La Francia ha avuto anche uomini grandi, parti- 
colarmente nella Composizione, in cui Niccola Pus- 
sino fu, dopo Raflaello , quegli- , che piü imitö 10 
stlle degli antichi Greci . Carlo le Brun fu abbon- 
dante: diversi altri Francesi furono uomini di meri- 
to; e iinchä la loro Scuola ncn si clipartldalle mas- 
sime delFItaliana produsse molti buoni Professori, 
ehe si resero insigni in varie parti dell'Arte; ma 
venuti in appresso alcuni, che preferivano le magni- 
fiche Opere di Rubens esistenti a Parigi alle pcrfettc 
di Raflaello, imitarono in parte gli oggetti gradevo- 
li, che offriva la Natura in Francia colle massime 
di Rubens, e formarono uno stile, che piacque per 
1a novitä. e pel brio, per cui ä inclinata quella Na- 
Zione, C ripudiarono il gusto Italiano facendosi uno 
Stile Nazionale, in cui quelle ch'essi qhiamano Spi- 
riro , fa 1a esscnzial parte. Uallora non Cllpinsgfß 
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