Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447075
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447618
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Ritornando ünalmente alla collezionc delle Sta- 
tue della Niobe, ardisco dire a V. E. a Che iO 16 
CIEdQ COPiC d, altre 3553i   alcuni GfCCi ; 
ma ciascuna d'Artistah d' un mefifo disuguale - I0 
Sllppongo in oltre, ehe sieno state ristaurate ne' bas- 
Si tempi, e in parte rifatte di nuovo , donde naSCC 
1a gran disuguaglianza del loro lavoro , e delle 10r0 
parti . 
Per quello poi che io posso congetturare riguardo 
a qualche crudezza , ch' ella osserva ne, sopracci- 
gli, e ne' capelli , non mi pare , che ciö proven- 
ga dallo stile del Maestro, ma piuttosto fatta esprcs- 
samente per significarc il pelo nero, e dare con ciö 
maggiore espressione di serietä , e di tristezza alla 
figura; poiche se fosse stilbe , si troverebbe ancora 
nella bocca , e nelle altre parti , ehe sono suscetti- 
bili di angoli . E che sia stata questa 1' intenzione 
degli Artisti, si deduce chiaramente dalle teste di 
Giove, che ci restano in tutti i monumenti antichi: 
tutte hanno i sopraccigli espressi , e delineati con 
forza; il che non si trova ne'Bacchi , nelle Veneri , 
negli Apollini, che dagli Antichi si solevano efHgia- 
re con pelo biopdo, 
Confesso , che il mio corto talento non giunge a. 
distinguere difTerenti spezie di grazie, bCnChä io C9" 
nosca-e, che bellezza , e grazia sieno cose ben di- 
verse . Nemmeno intendo come nella Scultura P05- 
sano i contorni chiamarsi scorcj . Ma il valore di 
(11184
        

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