Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447075
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1450341
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cino. Corivien dunque conservare a ciascuna Cosa i! 
suo carattere, e valorß proprio, e {in alla came chia- 
ra dare ombre corrispondenti , e per fondo cose an- 
che piü degradate, conservando cosi 1' unionße colla 
varietä, poichä sarebbe ridicolo fare" un abito bian- 
co colle ombre tutte nere , non potendo quel colore 
mutar 1a sua natura, nä alvterare il suoproprio chia- 
m, e oscuro". 
La prima ragione perchä 1c cose chiare ci piaccio- 
no vienc dalla stessa, Natura . I! chiaro rassomiglia 
alla luce, la quale ci serve in molto: onde i Pitto- 
ri, che sono ombrosi nelle loro Opere, lo sono an- 
che nel-le loro idee, e nel 1m carattcre, perchä tu-t- 
to questo e": nel temperamento.  
Convien dunque dare ai Quadri tutta Pallegria, 
che si puö; e se 1a; neces-sitä porta di rappresentare 
quaiche assunto malinconico alVaria a-perta , si badi 
di far venir la luce molto da fianco, affinch-ä produ- 
ca molta ombra. 
Insomma senza espressionc non si puö aver pro- 
prietä; senza proprietä non bcllezza; e senza belle:- 
za non si dä graziar onde se siß disegna una Donna 
come unh Uomo , per quanto bello sia , non avrär 
prdprietä- , nä: bellezza conveniente a1? oggetto ,W nä: 
lgrazia.
        

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