Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447075
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1450070
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nia ne' colori sarebbe necessario determinare, e dare 
un numero a ciascun colore; 1a qual cosa sarebbe 
assai astrusa, e quai impossibile , perche supposto, 
che si volessero numerare i gradi degli angoli di re- 
frazione, che il raggio dellaxluce forma nel prisma, 
vi vorrebbe uno studio grandissimo , e nel tenmpo 
stesso alieno dalla Pittura, e inutile ai Pittori . De- 
ve dunque il Picrore considemre , che quello , che 
chiamiamo Armonia , non 10 e": propriamente, 3er. 
vendoci di questa metafora per denominare nella no- 
stra Arte quello, che in Italiano si dice Accordo , il 
quale produce nella Pittura lo stesso effetto che"? 
armonia nella Musica. Supposto che Parmonia fac- 
cia nella Musica quelfeffetto , che comunemente le 
si attribuisce , 1a dolcezza, e Vacutezza de' colori di- 
penderä dalfeffctto naturale, che cagionano ne' no- 
stri occhi , o ne' nervi ottici . I colori piülchiari 
hanno piü forza de? piü oscuri, perche i loro raggi 
luminosi percotendo i nervi visuali fanno in parte 
lo stesso ePfetto , che fa 1a luce diretta c011' cmpiere 
di luce tutto 1' interno delfocchio , cagionando per 
1a troppa forza una sensazione dolorosa negli occhi: 
il colore oscuro non fa questo, perchä non rimanda 
colla stessa forza tutti i raggi della luce . Essendo 
dunque i colori chiari i piü atti per fare sensazione 
ne," IIOSIYi OCChi, si debbono impi-egare dove si desi- 
dera, che Pocchio de! Riguardante si fermi e osser- 
vi , c senta , che quaila ä- la. parte, che ilPittore ha 
Meng: . Tom. IT. S Völli-
        

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