Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447075
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447547
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c di tanta eccellenza, ehe non so indurmia crederc," 
che noi abbiamo niuna Opera loro tra quelle, che ci 
sono rimaste de' Greci. Parmi ancora dal detto di 
Plinio , che la differenza degli stili di questi due 
insigni Scultori non fosse molto considerabile, poiche 
anche allora si stentava molto a distinguerla.  
Mi sia permesso il fare qualche riüessione sulla. 
difHeoltä, ch'io trovo a crederci possessori delle Ope- 
re eccellenti deIFAntichitä . Ognun sa, che Roma 
fu spogliata piü volte delle cose migliori per ador- 
name Costantinopoli , e che a" tempi di Teodosio, 
e di altri furono in Roma distrutte tutte le Sitatue; 
onde si puö arguire, che quelle, che scapparono da 
s] crudele sentenza, dovettero essere delle meno fa- 
mose, o di quelle , che stavano _in siti ignobili, e 
negletti. 
Se Peccellenza d'un'Opera ci puö persuadere, che 
taluna sia de' Maestri piü insigni , sarä il Gladiato- 
re Borghese di Agasias; ma questo nome non si tr0-, 
va in veruno degli Autori antichi , che parlano de. 
gli Artisti eminenti : lo stesso puö dirsi del Torso 
di Belvedere. Quel nome di. Glicone apposro a1l' Er- 
cole Farnese, ci dgve far sospettare di qualche falsi- 
ficazione , perchä oltre a non aversi alcuna notizia 
d'un valente Scultore di tal nome, trovasinel Palaz- 
zo Pitti un altro Ercole rassolnigliantissimo al pre- 
detto col nome di Lisippo, il che mi fa crcdcre es- 
ser queste di quelle Oper? , alle quali gli Anrichi 
anw-
        

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