Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447075
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1449942
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quella parte dellavPittura, che spiega le forme , ed 
il mezzo, con cui si {ä che sopra una superücie pia- 
na, e uguale i corpi compariscono come staccati, e 
di rilievo. I corpi non possono avere che tre generi 
di forme , componendosi di superficie , o rette , o 
curve, o miste d'entrambe. Le rette non possono es- 
sere che d'una spezie; ma le curve possono essere 
concave, o cdnvesse, e le miste sono le piü variate. 
Onde se 1' arte de'lumi, e delle ombre serve per ispie- 
gare le forme , e necessario considerare, che le eur- 
ve non abbiano angolo, cioe niuna diversitä di gra. 
do di riHessione. Chi cerca dunque esprimere col 
Chiaroscuro tali forme, deve osservare, che dal sito 
del lume alla mezza-tinta, e da questa alfombra, e 
dalPombra al riHesso non ha da essere niuna diver- 
sitä. totale di tinte; ma la degradazione deve prece- 
dere impercettibile piü o meno, secondo 1a natura 
della curva , che rappresenta. I corpi angolosi, o 
composci di linee rette , ehe e lo stesso, debbono 
avere il Chiatoscuro di tinre separate com'e 1a 10m 
forma, 1a di cui superficie muta istantaneamente di- 
rezionc . I corpi misti debbono anche esser njisti di 
queste ragioni di Chiaroscuro.
        

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