Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447075
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1449334
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nä che fosse bene informato di quello , ehe scrisse, 
perchä la sua Relazione in niente combina colla ve- 
rirä . La Danae egli chiama Venere, e clice , che nel 
5110 Quadro era. il paese piü bello, che alcun Lom- 
bardo avesse mai dipinto, e non v'ä ombra di paese 
in tal Quadro. Soggiunge, che quello , che dava piü 
grazia alla Venere, am uzfncqua cbiarissima, e lim- 
pida , clze scorreva rm alcunihsassi, e 1c bzzgzzavß i 
piedi. Questo puö convenire in parte alla Leda , co- 
me si puö vederc nella descrizione, che ne fa Mamas , 
e nelle Stampe di questo Quadro; ma nella Danae, 
che Vaszlri chiama Venere, non si trova niente di 
tutto questo; e chi vuole püövederlo in due copie 
bastantemente esatte, che di questo Quadro sono in 
Roma , una in Casa del Principe Santa-Grace , e 1' 
altra presso il Marchese Orsini de" Cavalieri. 
Riferisce Vasari, che Correggio dipinse 1a Tribu- 
na del Duomo di Parma, c quel Duomo non ha mai 
avuto Tribuna dipinta da Correggio; fu bensi nella 
Chiesa di San Giovanni. Collo stesso eguivoco met- 
te Vasari nel suddetto Duomo due Quadri ad olio di 
Correggio , che sono stati sempre a San Giovanni; 
ma questo errore fu giä notato da Bottari." Due vol- 
I6 parla VHSäYi dellblrre ammirabile , con cui Cor- 
T6355" diPingeva i capelli. La cosa e": certa- ma P11. 
re ridicl  ' . . 
altre 0:, fhe avendo Correggxo tanto mento m 
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F? _1 PICI nobxh, lodx afTettatamerxte questa pzc- 
cola abxlxtä. 
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Dopo
        

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