Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1447075
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1449326
198 
äß 
il segnar tutte le cose con forza, e con energia, fa." 
cendo pompa cPAnatomia; e 1' altro era tutto soavi. 
tä, dolcezza, e grazia : ma nella sua maniera Cor. 
reggio era sl abile Disegnatore quanto il piü abile 
Toscano; e 10 stesso Vasari confessa, che i 5140i pi- 
segni sono di buomz maniera, e ßmmo grgzig, e Pm. 
tica di Maestro . 
L"Annotatore di Vasari va piü avanti di lui, a5. 
sicurando, che se i Caracci avessero ridipinta 1a Tri- 
buna di San Giovanni di Parma, che aveano giä co- 
piata daIP originale, quand'azzcße fbssero restzzti dienßo 
a Correggio nel colorito, lo zrvrebbero uguzzgliaro , o 
superaro nel Disegno. I Caracci , che furono qualche 
cosa ne! Mondo per avere studiato , o imitato Cor- 
reggio, erano abbastanza modesti per non ambire un 
consimil elogio, e troppo abili nella loro Professione 
per non conoscere il merito del loro Maestro. 
Dopo d'averci Vasari dipinta 1a pusillanimitä di 
Correggio, 1' oscuritä, in cui lo suppone vissuto , e 
cße em s? miserabile, cße pih non poteva esserlo , qi 
racconta, Che il Duca di Mantova lo scelsc per fal- 
due Quadri , che fossero degni di Carlo V., cui v0- 
leva regalarli; e che Giulio Romano, il qualc era a1 
servizio del suddetto Duca, e non fu preferito a Cor. 
reggio, disse di non aver veduto in sua vita. un co- 
lorito consimile. 
Giulio Romano parlava almeno di quel ehe vede. 
va; ma VaSari non ä possibile m'a che avesse visto,
        

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.