Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1443684
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LXVII 3C 
Unsuono qualunque non e bello se e 
soltanto una semplice imitazione; ne 
una Pittura e bella quando non fa 
che imitare un oggetto. Entrambe sa- 
rebbero copie fedeli, e niente di piii. 
Potrebbe dilettar gli orecchi una Mu- 
sica; ma, secondo dice Platone nel li- 
bro secondo delle Leggi, solamente e 
lodevole quella , che esprime la bel- 
lezza, ne deve esser g-ustata soltanto 
dalfudito, ma bensi dalla ragione de' 
buoni, e degF intelligenti. Le Leggi, 
che egli chiama Citarede, non permet- 
tevano a' Greci usare un modo di Mu- 
sica differente da quel che richiedeva 
un assunto, e per traslato applicavano 
le denominazioni della Musica alle 
altre cose, come vediamo in Diogene 
Laerzio, il quale per denotare la sem- 
plicita, e la serieta del vestito di Po- 
lemone dice , che rassomigliava al mo- 
do dorico della Musica . 
NIENGS 
7 
che 
penetrato 
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nella de- 
 lica-
        

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