Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1446759
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do a poco a poco; ma tra' Romani durb molto po- 
co il Gusto introdotto da' Greci, perche avvilite le 
Arti colliimpiegarvi fino gli Schiavi, vennero questi 
riputati come ordinari Artigiani, e molto inferiori 
alla professione del Soldato. f 
Alcuni forse crederanno, che 1' Architettura Rgma. 
na abbia superata la Greca: io non me ne persuado, 
perche non credo , che i Romani avessero Architet- 
tura propria . Si consideri, che cosa sia stata Roma 
prima de' Tarquinj . Il Prisco fece il Circo , e la 
Cloaca; imprese magnifiche, ma eseguite sicuramen- 
te dagli Etruschi, i quali nemmeno inven-tarono al- 
cuna cosa in Architettura , servendosi sempre del? 
antica Greca, meno perfetta, e anche alquanto alte- 
rata . Quando poi i Romani acquistarono un poco 
piu di cultura impiegaronb Artisti Greci, come fece 
Augusto, Trajano, Adriano, che furono quelli, che 
certamente fabbricarono piu in Roma. L' Ordine Com- 
posito, che usarono i Romani, non e propriamente 
unacosa. nuova, ma un misto del Corintio , e del 
v]0nico-. .Il primo ardisco di-re, che non ebbe molto 
credito fra i Grecyperchi tra le ruine tuttavia esi- 
stenti in molte parti non si vede quelF Ordine nep. 
pure nello stesso Corinto; onde io credo, che 1' uso, 
e il nome di quesfOrdine d'Architettura siasi inven- 
tato dopo la distruzione di quella celebre Citta, e 
che i Romani avendo fatti alcuni capitelli di metal- 
lo Corintio con ifogliami, e colle figure , che vedia- 
mo,
        

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