Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1446261
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cen-ti come il raso. Avea studiato Tiziano , il di cui 
gusto pero era poco compatibile col suo , perche il 
Colorito di quello e ammirabile, ebvario, ne ha mai 
dimenticata l' armonia generale; laddove Rubens non 
sapeva che cosa questa si fosse; e quando vole- 
va praticarla ammucchiava soltanto colori, facen- 
doli riflettere gli uni negli altri, senza osservare, 
che i colori offendono la vista quando non si accor- 
dano bene fra di loro. Eccone un chiaro esempio. 
I colori dell' Iride hanno tra loro una grancYar- 
monia; "ma se si toglie il rosso, o l'azzurro, o il 
giallo, 1' armonia e subito distrutta. Lo stesso acca- 
dera in un Quadro , in cui manchi alcuno de" tre 
predetti colori; e la ragione si e , che il loro vero 
accordo non consiste che nelP equilibrio de' tre co- 
lori principali, rosso, azzurro, e" giallo. Rubens met- 
teva ne" suoi Quadri molto di alcuni di questi tre 
colori; ma non sapeva equilibrarli come Tiziano , il 
quale faceva tutto secondo le regole della pih esatta 
armonia; e percio si deve egli riputare pel piu per- 
fetto Colorista, che mai sia stato. 
Tom . 
N 
III.
        

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