Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1446175
Delfldfnle 
di 
Correggio  
EGLI fu Ideale in quella parte del Disegno , che 
spetta all'eleganza del contorno fln quanto al Chia- 
rgggufo gli si potrebbe disputare 5 perche chi fa le 
cose secondo la Natura , sembil non essere ideale: 
con tutto cib io sostengo, ch'egli lo fu , perche 
fa diuopo d' una grande immaginazione per formar- 
sene massime, e regole sicure; e per eseguirle co- 
stantementeibisogna fissarsele tenacemente in capo; 
perche , come diceva Raffaello , per fare una cosa. 
bella conviene aver nella idea un modello piu bel- 
lo; e questo e quel che si chiama Bello ideale . 
Non si pub negare , che non sia cosa grande, e che 
provi molto merito il saper fare in un' Arte si dif- 
ficile cose, che producono effetti pih gradevoli del- 
la stessa Natura; poiche questa ci mostratutti gli 
oggetti individuali, e disposti per mezzo degfinfini- 
ti gradi del Chiaroscuro, e de, colori  la qual C082. 
non pub" essere imitata esattamente dalla Pittura; 
perche se la Natura, per esempio, ci fa vedere qual. 
che piccola macchia, o piega nell' ombra , vediamo 
questa medesima" cosa assai piu distinta alla luce , 
per la ragione , che ivi l'ombra e vera ombra, e 
nella Pittura non e altro che un colore oscuro; e un 
Quadro per esser visto bisogna che sia illuminato. 
La
        

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