Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1446101
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SUE 
Pitture! 
si formo un gusto si originale, che non e stato poi 
da niuno giammai imitato. ICaracci han procurato 
andar su le di" lui tracce: lo hanno seguito , ma non 
imitato . Luigi Caracci era troppo duro , e molto 
uniforme: Annibale variava poco le forme ; e lad- 
dove Correggio faceva i contorni ondati , egli li fa- 
ceva circolari, e non mai convessi. Non dico nien- 
te del Colorito, perche mai i Caracci ivi si resero 
insigni; furono anzi sempre opachi.  
insomma Correggio , e Raffaello sono stati poco 
imitati, perche possederono il piu trascendente dell' 
Arte. Raffaello fu esimio nelfldeale della Composi- 
zione, e Correggio nel Chiaroscuro, e in una parte 
del Colorito. Andiamo ora ad esaminarlo nelle par- 
ti piti interessanti della Pittura , e incominciamo 
dal Disegno. 
Del 
Disegno 
di 
Correggio ; 
Il. pmo gusto di Disegno del Correggio fu, come 
xho d , secco, servile, e rettilineo. Egli fece poi 
COmG g1' inventori dell'Arte, che per forza del pro- 
pno mgegno lo ricavavano dalla Natura stessa, sco- 
PTCUdO a P000 a poco in lei la varieti de' contor- 
ni. I) apparenza mi fa credere , che Correggio vide 
Mengs. Tom. I. M 1' an-
        

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