Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1445565
XII. 
Della 
Stile grande , 
mediocre , 
piccolo . 
QUANDO in Pittura si dice, che uno stile, o una 
figura e grandiosa, non si deve intendere della gran- 
dezza della mole; e lo stesso e del mediocre, o del 
 piccolo; giacche le qualita della Pittura non si mi- 
surano a. palmi. Stile grandioso, ogrande, e, come 
dice Maucs , quello, in cui si fa scelta di parti 
grandi, e si tralasciano le mediocri, e le picciole. 
Qualunque cosa della Natura e composta di alcune 
parti principali, e queste di altre minori; e cosi via 
via all' infinito. La nostra vista non pub distinguere 
i primi elementi delle cose; ne la Pittura pub pro- 
porsi d'imitarli, e molto meno di rappresentarli co'_ 
suoi colori. Una faccia umana, per esempio, e com- 
posta di fronte, di sopracciglia, di occhi, di naso, 
di guance, di bocca, di mento, di barba : queste 
sono le sue parti grandi; ma ciascuna di queste con- 
tiene moltialtre minori, e queste ne contengono a1- 
tre infinite piu piccole . Se il Pittore si contentera 
di esprimer bene le parti grandi, che ho accennare, 
egli avra uno stile grande: se el-Hgia anche le secon- 
de, il suo stile sara mediocre; e se finalmente PYCICW 
de intisichire su liultime, sara piccolo , e ridicolo- 
Quindi in una figura gigantesca si pubavere uno 
Stile piccolo , ed in una piccola uno stile grande . 
Sic-
        

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