Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1445448
III- 
mano i raggi della luce , non s' intersecano nell' enf 
trarvi; e lianima si troveri allora delusa, se giudi- 
ca secondo il metodo insegnatole dal tatto, e si tro- 
verii in contraddizione con se stessa ; onde per for- 
mare la vera idea della situazione di quell'oggetto 
sara costretta farvi nuova riflessione . Ella pero, non 
potra questo eseguire senza uno sforzo penoso, giac- 
che noi non possiamo disvezzarci di un abito costan- 
te senza molta fatica, ed attenzione.  
In questo dunque consiste tutto il meccanismo di 
quel che soffre la vista negli oggetti molto minuti. 
La misura della grandezza , che deve avere un og- 
getto per entrare diritto, o rovescio nell'occhio, di- 
pende dalla grandezza dell'apertura della pupilla; 
ma io lascio discuter questo punto a chi tratta dell' 
Ottica , come anche ometto l'esame se i..fanciulli. 
abbiano detta apertura minore de"- vecchi. 
Del 
Chiaroscuro"  
Cm non sa che cosa EChiaroscuro ( rari Pittori lo" 
sanno )11o crede il bianco , e il nero  perchE ordi- 
narxamente il chiaro si dipigne col bianco, e l'oscu- 
ro coI nero; rassomigli-ando quel colore alla luce, e 
l'altro alle ombre. Ma la; cosa non k cosi . II Chia- 
roscuro non consism ne"color-i, ma nell'arte diusar- 
 li ,
        

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