Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1445397
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Quando liArtefice giugne ad esprimere; tuttwcig, 
colla proprieta, che si conviene, nella maniera me- 
no complicata, e lasciando da. canto tutto il super- 
fluo, Finsignificante , Fimproprio, e 11 trito) Pub 
esser sicuro di aver conseguita 1a Bellezza , purche 
non abbia errato nelle altre parti essenziali della 
Composizione , e delF esecuzione . 
VIII. 
Delle 
la 
cose, cbe pif) distruggono 
Bellezza ; e parchi. 
ABBIAMO gia visto, che alla Bellezza E: diametral- 
mente contraria la Bruttezza, la quale consiste nell' 
imperfezione, e nel dispiacere de, sensi . Vi sono in 
oltre alcune cose, che senza opporsi direttamente al- 
la Bellezza, la distruggono, o almeno la confondo- 
no. Queste sono le superiiuita, e le minuzie . 
 Il superfluo e una delle molte cose, che, senza 
esser brutte, contribuiscono alla Bruttezza . Per su- 
perliuo in Pittura s' intende tutto quello , che non 
serve, "e senza il quale si ha una idea chiara, e di- 
stinta della perfezione. In un Quadro, per esempio, 
la di cui azione si rappresenta in qualche Edilizio, 
non si debbono efiigiare tutti i mobili, ne esprime- 
re PArchitettura co11' istessa diligenza come le figu- 
re principali ,Xne introdurre piu attori, e piu cose 
' di
        

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