Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Opere Di Antonio Raffaello Mengs
Person:
Mengs, Antonio Raffaello Azara, Giuseppe Niccola/d'
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1442726
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-1444851
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Considerazioni sul Chiaroscuro di Raffaello; 
di Correggio , e di Tiziano. 
Rarsanuo non aveva da principio nessuna idea 
del Chiaroscuro, e cercava soltanto d' imitare la Na. 
tura. Siccome perb la semplice imitazione senza scel- 
ta non pub produrre cose belle , cosi erano anche le 
sue Opere in questa parte senza bellezza . Quando 
poi andb a Firenze , e vide le Opere di que'Profes- 
sori, allora conobbe esservi una certa grandezza nel 
Chiaroscuro; e per via della sua conoscenza con 
Fra Bartolommeo di San Marco , e delle Opere del 
Masacci comprese non doversi sopra un _membro 
elevato porre delle pieghe grandi, o altre cose oscu- 
re, che lo tagliassero . Comincio cosi a non 'piix 
operare senza distinzione su la Natura , ma Cerco 
quella parte, che si chiama Massa, ed uni i suoi 
chiari ne? siti pih elevati, tanto nelle ligure vestite, 
che nelle nude. In questa guisa egli faceva compa. 
rire nelle sue Opere una tal chiarezza, che anche da 
lontano si poteva comprendere subito , edistinguere 
una figura . E questa e una parte utilissima , e ne. 
cessaria dell'Arte Pittorica . Allorche indi vide in 
"Roma le Opere degli Antichi, si confermo vie piu 
in questo Gusto, e coli, imitazione delle medesime 
acquisto un gran discernimento nella rotondita di 
tut-
        

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