Bauhaus-Universität Weimar

Titel:
Beitrag zur Theorie der gemischten Farben
Person:
Grailich, Joseph
Persistente ID:
urn:nbn:de:gbv:wim2-g-807816
PURL:
https://digitalesammlungen.uni-weimar.de/viewer/resolver?urn=urn:nbn:de:gbv:wim2-g-808461
und nimmt es dahei mit Zahlen nie besonders genau; daun aber spricht er nirgcuds 
einen klaren Begriü einer eiufachen Farbe aus, so dass da Vinci's Priorität hierin 
unbestrillen bleiben muss. 
m) Cap. LXXl. Ancora che la mislzionc de' colori l'un con Paltro si stenila verso l'in- 
tinito, nnn resterb per Iluestn clu: io non ne facci un poco di rliscorsu. Ponentlo 
1'- primo alquanti colori seulplici, con ciascun di quelli mescnlerin ciuscuno de gl" altri 
a uno ad uno, e poi a due a due, e a tre a tre, e cosi seguitundo per lino all' intero 
numero di tutti li colon-i; poi si comiucieri) u mesculure li colori a due cou due. 
e a ire con tre, e pni a qualtro, cosi seguitando sino nl fine sopra essi due colori 
semplici sene mettez-ai tre, e con essi lre accompagnerb allri tre, e poi sei, e poi 
seguiteri: tal mistione in lutte lu proportimli. Colori semplici dorrando 
quelli elle non sono coinposti , ne si possono comporre par via 
ili mistiune d'altri colo ri. Nero bianco: benchiz questi non sono nlessi frai 
volori, perchä l'une l'a tvnelrre, l'all.ro 1': lnce, cib i: l'une ä privations! e l'ultra ä 
generativo: mu io non li nvglin par questn lasciare in dietru, percllie in pittura sono 
li principuli, COIIClOSlH Cllü la pitlurxi sia composta (Pmnlwe e di lumi, ciü ä di cliiaro 
c oscuro. Duppo il nero e il liiunco seguita Fazzurrn, e giallo, poi il vernie e 
lionuto, cioiz tunie, e vuoi dire ocria; di poi il morello, cioi: puvonazzo e il rosso 
e questi sono utto colori, u plu non ä in natura, (li quali io coinincib la mistione. 
E sia primo nero e bianco, dipoi nero gialln, e nero e rosso, (li poi giallo e nero, 
e giallo e rosso; e peu-chie qui mi mancu carta, lascerb u far tal distintiune nella 
mia opera con lungo processo, il quale sari: di grand utilitfu, nnzi uecessarissimo 
e questa dal descrittione fintranustterä infra la teoria e la pratica, pag. 33. 
Ü) Cap. LCXl. De" seinplici colori il primo i: il bianco, benchä i filnsnii non accet- 
tano ne il -bianco ne il noi-n nel numero de" colori, perchi: I'uno ä causa de' colori, 
Paltro i: privatinne. Ma perclii: il pittore nnn pub far senzu questi, noi li metteremo 
nel numero dc' g'l'altri e diremo il hiunco in questo ordine essere in primo, ne i 
semplici; il gialln il seconda; il irerde il terzio; Fuzzurro il quarto, il rosso il 
quinlo, il nero il sesto: et il liianco metteronso per la lnce senza la quale nissuu 
colore VEÜÜP si punir, ell il giallo per lu terra, il verde per Pacqua, Fazzurro per 
l" aria et] il rossn per il fuoco e il nero per le teneln-e elle stan supra Pelemento de! 
fuoco, perchä nnn s-"ä muteria ogrossezza dove i raggi rlel sole habiano a penc- 
trure e percuotere e par cnuseguenza ulluminnre. Se vuoi con brevitzi vedere la 
varietii di tutti i colon-i composti, togli vetri coloriti, e per quelli gunrda tutti i 
Wlmri dan" Camllflgxla clic doppn quello si vvggono, e cusi vedrni tutti li colori 
dalle C086 che doppo tal vetm si vegguno essere tulle miste col cnlor de! preiletto 
vetm e vedrai quai sia il colore, che con lial mistione efacconci, 0 guasti: se sari 
il prodetto vitro di color giallo, üico che la spezic deg-Pulzietti elle [reresso pas- 
sano all' occhio, possoixo cosi peggiatare cnme megliorare: e IIIIÜSlO peggioramente 
in tul colore di vetrn accaderiu alPazzurro, e nero, e bianco sopra tutti gPaltri 
ed il lneglinramento acceilerä nel giallo e verde sopra tutti gli altri, e cosi anderai 
svorremlo con Pocchio le mistinni de' cnluri, le quali sono infinite: en] a questa 
modo fnrai elettinne di nove inventioni di colori misli e connposti, e il medesimo 
si l'ami con due vetri di varii culori antiposfi all occhio, e cosi per te potrai segui- 
tare, pag. 43. 
W) Dios ist allerdings aine alte Erfahrung. Schnn Vitruv berichtet, wo er von deul 
kostbareren Griin der Clirysocolla erziihll, lib. Vll, c. 14: qui non possunl chryso- 
colln propter caritatem uli, herlm, quue luteum appellatur, cueruleum inliciunt, atque 
viridissimn utuntur colore. Auch d a Vinci spricht dieselbe an verschiedenen Stellell 
aus; so Cap. 122: rliremn (luuque che s'il coi-pu crpäcn sin giallo et il luminvso 
aia azzurro, che la lnarte alluminntal sia verdu, il qual verde si compone de' giallo
        

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